La missione di ILICA
Promuovere la lingua italiana come strumento di comprensione e studio di una cultura in costante evoluzione.
Questo è lo scopo principale di ILICA che vuole incidere nella coscienza delle giovani generazioni attraverso il contributo nella scuola e, soprattutto attraverso l’insegnamento della lingua italiana.
Lingua che insieme alla letteratura e all’arte, ILICA ritiene essere fattore fondamentale e di alto valore nella creazione dei cittadini di domani. Attraverso la lingua Italiana, il suo uso, la conoscenza della sua versatilità applicativa, ILICA promuove eventi che si estendono dall’arte alla medicina, dalle belle arti alle scienze turistiche, ed ogni forma di comunicazione che sottintende il grande abbraccio tra i popoli e la loro profonda comprensione.
ILICA opera sia negli USA che in Italia. I fondi raccolti dalla fondazione ILICA permetteranno l’organizzazione di corsi di formazione in Italia per i Docenti Americani che insegnano la lingua Italiana dall’asilo all’università.
PERCHÉ TI DA UN PLUSVALORE PARLARE ITALIANO?
domanda a Vincenzo Marra
Perchè è la lingua che ha generato il mondo come lo vediamo oggi. Perchè solo parlando Italiano si comprende meglio il senso di civiltà e di ospitalità che mette chiunque a proprio agio 24 ore dopo che si arriva in Italia. Perchè il mondo occidentale deve sapere da dove viene per meglio capire dove andare.
Ecco, detto cosi potrebbe sembrare anche arrogante mentre se lo interpretiamo in senso umanistico allora diventa Romantico.
Pensiamo per esempio al senso dell'appartenenza sociale. I paesi anglosassoni hanno delle ferree regole sociali che formano i sistemi ai quali il mondo moderno si ispira. E noi incoraggiamo il rispetto delle regole per il bene dei cittadini e la loro salvaguardia. L'Italia, in questo caso particolare appare distratta e pochi sarebbero d'accordo nel definire il "sistema Italia" più organizzato, per esempio, di quello americano.
Vissuta da dentro la realtà italiana appare molto diversa, specialmente agli americani che imparano la lingua Italiana e vivono in Italia per un pò di tempo. Sono loro i primi a dire che l'Italia è una nazione "organizzata" in modo differente dagli USA. I valori sociali e l'appartenenza sono affascinanti per chi riesce, almeno una volta nella sua vita, a viverli. L'Italia riesce a romanzare tutto, anche se tutto ciò che l'Italia romanza qualche volta è meno positivo. Alle fine è proprio questo senso di "tolleranza" che fa della cultura italiana un punto di riferimento per il mondo occidentale. Sono gli stessi americani che dopo un tour Europeo in Spagna, Francia, Germania e Inghilterra, tornano a casa ricordando "qualcosa" dell'Italia che non possono spiegare.... Il cibo, il sole, la cortesia, il rispetto, l'ospitalità, la "tolleranza".... Insomma, come nelle case dei "nobili", si vive in armonia nel rispetto di regole non scritte. Anche se poi tra loro i nobili non vanno sempre d'accordo, riescono comunque a darti una sensazione che alla fine fa nobile anche te.
Ecco la cultura si deve vivere e per viverla bisogna cercare le chiavi dell'interpretazione. La lingua e il "passpartout".
Allora dopo il viaggio in Italia, il paese che più di ogni altro ha ispirato e ispira ogni giorno Las Vegas, dovremmo pensare perchè abbiamo trovato gli Inglesi molto formali, i Tedeschi poco flessibili e i Francesi...... Allora prima di dire che in America abbiamo già lo Spagnolo e il Francese come lingue romantiche e non abbiamo bisogno dell'Italiano, pensiamo un pò a quel "qualcosa" che nessuno riesce a spiegare... Oppure a quello che è scritto sulla pietra quando si entra ad Amalfi: "PER UN AMALFITANO IL GIORNO CHE MUORE E VOLA IN PARADISO SARà UN GIORNO COME UN ALTRO".... E io vorrei aggiungere: "Sono sicuro che se la Lingua Italiana si potesse imparare prendendo, per 30 giorni, una pillola prima dei pasti principali, L'America sarebbe il primo supporter per lo studio della medesima."
La cultura è come un amante, va vissuta con passione.
Il consiglio di Amministrazione di ILICA (in ordine alfabetico):
Francesco BettoniPresidente della Camera di Commercio di Brescia, Vice Presidente di Unioncamere, Amministratore Delegato della Immobiliare Fiera di Brescia SpA. |
Luciano Boscolo CuccoAmministratore Unico - La Dragaggi Azienda specializzata nei lavori fluviali e marittimi. |
Claudio BozzoPresidente della MSC, Mediterraean Shipping Corporation, Nord America. |
Enrico BruschiniEx-Storico ufficiale dell'Ambasciata Americana a Roma. |
Claudio CecinelliAmministratore Universal Marketing |
Rosanna CosciaGeneral Manager Jolly Madison Hotel & Towers in New York City. |
Fabio FediAvvocato Studio Legale Majorana Fedi. Varese. |
Francesco GianniPrimo Vice Presidente ILICA Senior Partner Gianni, Origoni, Grippo & Partners. Avvocato d’affari di fama internazionale, otto studi al suo attivo, cinque in Italia e tre all’estero. |
Antonio GiordanoProfessore di Fama Internazionale Presidente e Fondatore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine dal 1993. |
Sara HagerDocente del Dipartimento di Lingua e Cultura Italiana della Georgetown University, Washington, D.C. |
Giulio LibuttiIn oltre 20 anni di attività fra Asia, Americhe, Africa ed Europa per i settori aereonautico e dell'energia, ha ricoperto ruoli manageriali fino alla qualifica di Senior Vice President in area commerciale. |
Annalisa LiuzzoFondatrice della Liuzzo & Associates, New York City Tra i più rappresentativi nelle pratiche di immigrazione per stranieri. |
Vincenzo MarraPresidente e Fondatore ILICA |
Antonio MieleSegretario e Socio Fondatore ILICA Chairman del "Veterinary Group". |
Frank MonteleoneChirurgo di nota fama, esperto in Chirurgia del seno e labaroscopica alla Winthrop-University Hospital, Mineola, New York. |
Pasquale NesticoPresidente e Fondatore FILITALIA NATIONAL. |
Sandro RosiglioniManaging Director Rosiglioni Impianti Dispositivi Medici, Impianti Tecnologici, Gas Medicali, Sale Operatorie (turn-key). |
Joseph SciameIs currently Vice-President for Community Relations at St. John's University, New York, one of the largest Catholic universities in America, with campuses in Jamaica, Queens; Grymes Hill, Staten Island; Eastern Long Island, Oakdale; Manhattan and Rome, Italy. |
Andrea SertoliFondatore di Select Italy, un Tour Operator specializzato in viaggi in Italia |
Michele SiracusanoSocio Fondatore ILICA Presidente AETNA Forwarding, società internazionale di logistica. |
Valter ToccafondiGeometra Valter Toccafondi Architettura e Design |
Massimo VedovelliMagnifico Rettore Università per Stranieri di Siena. |
I legali di ILICA
Stefano ZappalàNorton Rose Studio Legale Rome Office |
Luigi GiulianoLuigi Giuliano Studio Legale Rome Office |
Della “Fondazione ILICA – ITALIAN LANGUAGE INTER CULTURAL ALLIANCE”, in breve denominata anche “Fondazione ILICA”
Articolo 1 (Denominazione e sede)
Su iniziativa del Cavaliere Vincenzo Marra (di seguito, il “Fondatore”), è costituita, ai sensi degli Artt 14 e ss. Codice Civile (di seguito, “c.c”), una Fondazione denominata “Fondazione ILICA – ITALIAN LANGUAGE INTER CULTURAL ALLIANCE”, in breve denominata anche “Fondazione ILICA”, con sede in Roma, Corso Vittorio Emanuele II n. 154 (di seguito, la “Fondazione”)
La Fondazione non ha scopo di lucro.
Articolo 2 (Scopo della Fondazione – Attività istituzionali)
La Fondazione è costituita al fine di promuovere la lingua italiana e di diffondere espressioni dell’arte, della cultura italiana nel sistema scolastico statunitense, dall’asilo all’università (K-16), nonché nel resto del mondo:
- attività di studio della lingua italiana in scuole pubbliche e private;
- attività di studio della lingua italiana come seconda lingua nelle scuole che hanno nei programmi lo studio di una lingua e cultura straniera complementare;
- attività di ricerca di rilevante valore culturale su materie di interesse (a titolo meramente esemplificativo, lo studio dell’alimentazione italiana, come fenomeno culturale internazionale, dalle origini ad oggi);
- attività di documentazione di rilevante valore culturale e storico relativa alla storia della lingua e della cultura italiana, ivi incluse le tradizione, dalle origini ad oggi
- incontri formativi alla presenza anche di gruppi culturali italiani insediati all’estero e altri gruppi culturali, per diffondere e stimolare la scoperta dell’Italia;
- la creazione di unità di intenti con le altre organizzazioni di origine italiane già esistenti;
- ogni altra attività diretta a formare, diffondere suscitare e sostenere le attività aventi le finalità indicate sub (i), (ii), (iii); (iv);(v);(vi).
Articolo 3 (Attività direttamente connesse)
Per il raggiungimento dei suoi scopi la Fondazione potrà tra l’altro:
- stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione di altri, l’assunzione di prestiti e mutui, a breve o a lungo termine, la locazione, l’assunzione in concessione o comodato o l’acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati, che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione.
- Amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti o detenuti;
- Stipulare convenzioni e contratti per l’affidamento a terzi di parte di attività, nonché di studi specifici e consulenze;
- Partecipare ad associazioni, fondazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli enti anzidetti;
- Promuovere e organizzare manifestazioni, convegni, incontri, procedendo alla pubblicazione di relativi atti o documenti, e tutte quelle iniziative ed eventi idonei a favorire un organico contatto tra la Fondazione, gli operatori dei settori di attività della Fondazione ed il pubblico;
- Erogare premi e borse di studio a studenti indigenti e/o minori di ventidue anni;
- Svolgere attività di formazione, corsi e seminari attinenti, direttamente o indirettamente, ai settori d’interesse della Fondazione;
- Svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di commercializzazione, anche con riferimento al settore dell’editoria e degli audiovisivi in genere e della diffusione a mezzo world wide web;
- Svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.
Articolo 4 (Patrimonio)
Il patrimonio della Fondazione è costituito:
- da un fondo di dotazione costituito dai conferimenti in danaro effettuati dal Fondatore, per un ammontare complessivo pari ad Euro 5.000,00 (cinquemila/00);
- dai conferimenti in denaro, beni mobili ed immobili o altre utilità, impiegabili per il perseguimento dello scopo della Fondazione, effettuati dal Fondatore e/o dai Sostenitori;
- dai beni mobili ed immobili che pervengano o perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo norme del presente Statuto;
- da contributi da parte di enti e privati, sempre che i contributi siano espressamente destinati a incrementare il patrimonio per i fini indicati nello scopi della Fondazione;
- dalle somme derivanti e prelevate dai redditi della Fondazione che il Consiglio di Amministrazione delibererà di destinare a incrementare il patrimonio.
Articolo 5 (Fondo di gestione)
Per il proprio funzionamento e per la realizzazione dei suoi scopi, la Fondazione dispone del fondo di gestione, che è costituito:
- dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività della Fondazione medesima;
- da eventuali donazioni o disposizioni testamentarie, che non siano espressamente destinate a incremento del patrimonio;
- da eventuali altri contributi attribuiti dall’Unione Europea, dallo Stato, da enti territoriali o da altri enti pubblici, non espressamente destinati ad incremento del patrimonio;
- dai beni e contributi in qualsiasi forma concessi dal Fondatore e dai sostenitori, non espressamente destinati ad incremento del patrimonio;
- dagli utili delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse.
Articolo 6 (Destinazione degli utili, dei fondi, delle riserve e del capitale)
Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
È fatto assoluto divieto distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Fondazione.
Articolo 7 (Sostenitori)
Possono sostenere la Fondazione le persone fisiche, le persone, giuridiche, pubbliche o private, e gli enti e le istituzioni che contribuiscono al patrimonio o al fondo di gestione della Fondazione, mediante un contributo in denaro, con conferimento di beni mobili od immobili, ovvero con un’attività, anche professionale, di particolare rilievo o con l’attribuzione
dei diritti di godimento di beni materiali o immateriali.
Al fine di diventare sostenitori della Fondazione, è necessario presentare richiesta al Consiglio di Amministrazione, presentando il modulo d’iscrizione con l’indicazione di “nome, cognome, data e luogo di nascita, professione e residenza”. Dopo aver effettuato una donazione minima in qualità di sostenitore, sarà necessaria una dichiarazione di condivisione e rispetto del presente Statuto e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
I Sostenitori della Fondazione sono coloro che:
- effettuano una donazione volontaria annuale;
- rispettano lo Statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione.
La partecipazione alla vita e alle iniziative della Fondazione è volontaria. Nessun versamento, di qualsiasi tipo, può dar vita a diritti di partecipazione al patrimonio della Fondazione
Articolo 8 (Organi della Fondazione)
Sono organi della Fondazione:
- il Consiglio di Amministrazione;
- il Presidente;
- il Vice Presidente;
- il Segretario;
Articolo 9 (Consiglio di Amministrazione)
Il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero dispari di componenti nel numero di sette, salvo quanto appresso precisato. I membri del Consiglio di Amministrazione hanno il titolo di Consiglieri. I Consiglieri sono nominati a tempo indeterminato, salvo dimissioni o revoca da parte del Consiglio di Amministrazione.
Il Fondatore partecipa di diritto al Consiglio di Amministrazione e non può essere revocato.
Il numero complessivo dei Consiglieri può essere aumentato e diminuito, con decisione del Consiglio, rispettivamente fino a quindici e fino a tre.
La nomina dei Consiglieri avviene per cooptazione da parte del Consiglio di Amministrazione, che in proposito delibererà con la presenza ed il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri
in carica, salvo il diritto di veto del Fondatore. Quando il cooptato non accetti per iscritto la carica con lettera, fax, o e-mail inviato entro quindici giorni dalla notizia comunicatagli a cura del Presidente della Fondazione, si intende che l’abbia rifiutata.
Nel caso il numero dei Consiglieri scendesse sotto tre, il Presidente o, in caso di sua mancanza il Vice Presidente o, in caso di sua mancanza, il o i Consiglieri in carica, dovranno procedere alla nomina dei nuovi Consiglieri, in modo tale da ricostruire un Consiglio di Amministrazione composto da al meno tre membri. Qualora non fosse in carica alcun Consigliere, il Sostenitore che storicamente abbia effettuato le maggiori contribuzioni in favore della Fondazione dovrà richiedere a mezzo raccomandata al secondo e al terzo dei Sostenitori che storicamente abbiano effettuato le
contribuzioni maggiori in favore della Fondazione di nominare un consigliere ciascuno, affinché, con il Consigliere nominato dal primo Sostenitore, sia composto un Consiglio di tre membri.
Il Consiglio di Amministrazione deve essere convocato almeno 2 volte l’anno, per l’approvazione del bilancio di previsione e del bilancio consuntivo e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o gliene venga fatta richiesta da almeno un terzo dei Consiglieri. La convocazione deve avvenire per iscritto ed essere spedita per posta, fax, o e-mail agli indirizzi forniti dai Consiglieri all’accettazione della nomina, entro il termine di tre giorni (o un giorno in caso di urgenza) prima della data prevista per la riunione, salvo espressa rinuncia a tale termine da parte dei Consiglieri. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione si possono
tenere anche per video/teleconferenza. Il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con la presenza di almeno la metà dei suoi membri e le deliberazioni sono assunte a maggioranza semplice, con voto palese. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. Spetta al Consiglio di Amministrazione l’indicazione delle linee guida sulla gestione dei fondi.
Il Consiglio di Amministrazione è competente per la straordinaria e per l’ordinaria amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione è altresì competente per la ratifica degli atti di straordinaria amministrazione che venissero compiuti dal Presidente nei casi di inderogabile necessità ed urgenza di cui al successivo Articolo 10.
Il Consiglio di Amministrazione deve in particolare:
- formulare e approvare i regolamenti interni;
- redigere il bilancio con la proposta di destinazione degli utili ai progetti della Fondazione;
- determinare gli importi delle donazioni annuali minime dei Sostenitori;
- favorire la partecipazione dei Sostenitori alle attività delle Fondazione.
Al solo fine di ottimizzare le attività di elaborazione delle linee guida per la gestione dei fondi, il Consiglio di Amministrazione potrà dotarsi di consulenti, che potranno fornire pareri orientativi non vincolanti per il Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione potrà conferire delega per il compimento di singoli atti o operazioni a uno o più Consiglieri, o anche a soggetti esterni al Consiglio di Amministrazione. La delega dovrà essere debitamente motivata e il Consiglio avrà sempre il potere di avocare a sé singoli atti od operazione rientranti nella delega o di revocare la delega stessa.
Articolo 10 (Presidente)
La Fondazione è presieduta e legalmente rappresentata di fronte ai terzi ed in giudizio dal Presidente, il quale presiede altresì le riunioni del Consiglio di Amministrazione. Il primo Presidente viene designato nella persona del Fondatore. In caso di sue dimissioni, il Consiglio di Amministrazione nominerà il successore; il Consiglio dovrà in tal caso deliberare detta nomina con la maggioranza dei due terzi dei membri in carica, salvo il diritto di veto del Fondatore.
Al Presidente competono i poteri di ordinaria amministrazione e, nei casi di inderogabile necessità ed urgenza, i poteri di straordinaria amministrazione. Gli atti adottati nell’esercizio dei poteri di straordinaria amministrazione dovranno essere sottoposti, entro 30 giorni, a ratifica da parte del
Consiglio di Amministrazione in occasione di una riunione immediatamente ed appositamente convocata dal Presidente stesso, o anche tramite consultazione scritta.
La Fondazione può altresì avere un Vice Presidente, nominato secondo le medesime modalità stabilite per la nomina del Presidente e scelto tra i Consiglieri di Amministrazione, il quale ha il compito di fare le veci del Presidente in tutti i casi di indisponibilità temporanea o di inerzia di quest’ultimo.
Il Presidente ed il Vice Presidente sono domiciliati per l’incarico presso la sede della Fondazione.
Articolo 11 (Segretario)
La Fondazione ha un Segretario il quale ha il compito di curare l’esecuzione e l’adempimento delledelibere del Consiglio di Amministrazione, secondo le Direttive impartitegli dal Presidente.
Articolo 12 (Compensi)
Ai componenti dell’organo amministrativo della Fondazione non potranno essere corrisposti emolumenti individuali annui superiori a quelli previsti dall’Articolo 10 del Decreto Legislativo n. 460 del 4 dicembre 1997 (di seguito, “Decreto 460/1997”).
Al Segretario, ove questi non sia uno dei Consiglieri, compete il rimborso delle spese, nonché un gettone di presenza determinato dal Consiglio di Amministrazione.
Articolo 13 (Bilancio)
L’esercizio sociale ha inizio il 1° (primo) gennaio e termina il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.
Entro tale termine il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio economico di previsione dell’esercizio successivo ed entro i quattro mesi dalla data di chiusura dell’esercizio il rendiconto economico e finanziario di quello decorso. Il bilancio preventivo e il rendiconto annuale sono strutturati in modo da fornire una chiara rappresentazione della situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Fondazione.
Per le raccolte pubbliche dei fondi, ai sensi e nei termini di cui all’Articolo 20 del D.P.R. n. 600 del 29 settembre 1973 (di seguito, “Decreto 600”), entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio verrà redatto
un apposito e separato rendiconto relativo alle entrate ed alle spese di ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.
Qualora sia richiesto dalla legge, ovvero nel caso in cui il Consiglio di Amministrazione lo ritenga opportuno, sarà nominato un revisore contabile per le revisione del bilancio d’esercizio.
Articolo 14 (Rapporto con altre fondazioni)
Per il compimento delle proprie attività e il raggiungimento del proprio scopo, la Fondazione si può avvalere, oltre che delle proprie strutture amministrative ed organizzative, anche delle strutture amministrative ed organizzative di altre fondazioni con scopo simile o attinente, verso rimborso dei costi eventualmente sostenuti da queste ultime.
Articolo 15 (Modifiche dello Statuto)
Il presente Statuto potrà essere migliorato, modificato, aggiornato o riscritto dietro approvazione della maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione, purché con il voto favorevole del Fondatore. L’iniziativa di proporre modifiche di qualsiasi natura allo Statuto spetta a ciascun Consigliere, il quale dovrà comunicare le modifiche proposte al Presidente almeno 40 giorni prima della data prevista per la riunione del Consiglio. Tale comunicazione dovrà essere effettuata per iscritto e contenere, oltre al dettaglio di tutte le modifiche proposte, una sommaria enunciazione di motivi per i quali il Consigliere le ritiene necessarie.
In caso di inerzia degli altri Consiglieri nel proporre modifiche allo Statuto richieste dalla legge o dalla Pubblica
Amministrazione, il Presidente ha l’obbligo di proporre le stesse al Consiglio di Amministrazione.
Una volta approvate le modifiche dal Consiglio, nei termini e modi sopra descritti, sarà compito del Segretario espletare senza indugio le formalità prescritte dalla legge per il riconoscimento delle modifiche stesse da parte della Pubblica Amministrazione competente.
Articolo 16 (Devoluzione del patrimonio)
In caso di scioglimento, per qualunque causa, la Fondazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre fondazioni o enti aventi medesimo fine o fini di pubblici utilità, a organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus), salvo diversa disposizione prevista dalla legge al momento dello scioglimento.
I beni di cui la Fondazione, all’atto dello scioglimento della stessa, non sia proprietaria, ma di cui abbia a qualsiasi titolo il possesso, la detenzione o l’uso, torneranno nella disponibilità dei soggetti proprietari o dei loro legittimi aventi causa.
Articolo 17 (Rinvio)
Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto, si applicano le norme di legge ed in particolare le disposizioni del Libro Primo, Titolo II, del Codice Civile.
Come aiutare la lingua Italiana
ILICA USA
| Banca: | JPMorgan Chase Bank - New York, NY |
| Swift: | CHASUS33 |
| c/o: | The First National Bank of Long Island |
| Account: | 144-7-08673 |
| A favore di: | Italian Language Inter-Cultural Alliance |
| Routing: | 021411335 |
| FNBLI Account: | 259000115 |
Francesco Bettoni
Luciano Boscolo Cucco
Claudio Bozzo
Enrico Bruschini
Claudio Cecinelli
Rosanna Coscia
Fabio Fedi
Francesco Gianni
Antonio Giordano
Sara Hager
Giulio Libutti
Annalisa Liuzzo
Vincenzo Marra
Antonio Miele
Frank Monteleone
Pasquale Nestico
Sandro Rosiglioni
Joseph Sciame
Andrea Sertoli
Michele Siracusano
Valter Toccafondi
Massimo Vedovelli
Stefano Zappalà
Luigi Giuliano